DID YOU WANT THE BIKE..?
Il Cappellaio Matto ha finalmente trovato una ragazza che mi sostituisca in ufficio. Bene. Anzi, molto bene. Eppure sorrido con amarezza (vedi titolo del post) all'idea che:
- invece di stare 10 mesi in nero, codesta ignota verrà messa in regola subito
- qualcuno possa sostituirmi -intendiamoci, è un lavoro del cazzo. Chiunque può sostituirmi lì, persino Propina; però tra il saperlo e il vederlo in atto corre della differenza
- non avrò più certe cose - inerenti o conseguenti a questo lavoro - che amavo, tipo lo yogurt in stazione prima di prendere il treno, la lettura di libri in viaggio, ritornare a casa la sera nel periodo primaverile, quando nell'aria c'è quel profumo di qualcosa di meraviglioso che sta per succedere (e poco importa se poi non succede nulla, il momento sublime nel cuore c'è stato)
Boh, chissà. E' che non me la sto vivendo come ho sempre sognato. Mi era stato detto che la gravidanza, passati certi disturbi di cui ai post di novembre e dicembre, sarebbe stata un periodo beato. Avevo sempre guardato le donne incinte come degli esseri sacri, intoccabili, quasi in odore di santità. Pensavo che stare fermi e prendersi cura di un pancione, coccolarselo, gustarselo, esserne orgogliose fosse il non plus ultra della vita di una donna.
Ebbene. Di beato in questo periodo non c'è molto. Manco il sonno, che mi prende nei momenti meno aspettati ma è sempre breve, nervoso, a volte incuboso (neologismo).
Non mi sento sacra, nè intoccabile, men che mai vicina alla santità, anzi. La voglia di trasgressione è pure più forte ora di prima, non fosse che sto cercando di continuare a vivere da ramadanista (altro neologismo).
Il pancione me lo coccolo, sì. Ma mi imbarazza, anche. Mi imbarazza vedere come sta cambiando il mio corpo, come io non ne sia più padrona. C'è una sorta di delirio di onnipotenza nel riuscire a forgiare-mantenere-strapazzare a proprio piacimento il proprio corpo (e credo che sia la droga di cui si fanno le anoressiche, ad esempio). Vedere che il suo controllo ti sfugge dalle mani è frustrante, deprimente, è qualcosa che ti fa scattare la paura che non tornerai più a essere te stessa.
Insomma, ce n'è sempre una di cui lagnarsi, eh? Anche questo mi fa sentire in colpa.
Vabbuò, hang on. Stanotte torna ilmioometto, e questo è già tanto. E tre mesi voleranno, a qué no?
